Come dimagrire e migliorare la salute nello stesso tempo. Dieta anti-infiammatoria, guida base.

Sei sicura di stare bene, ma veramente bene?

Molte persone credono che, per il fatto di non essere in ospedale e non prendere farmaci regolarmente, di essere a posto ed in salute.

Tuttavia il semplice fatto di assenza di malattie non vuol dire essere in ottima salute.

Lo sai che nessuna malattia grave appare all’improvviso, ma che tutte le malattie cominciano con una piccola infiammazione da qualche parte nel nostro corpo?

Cioè, nessuno va a dormire sano e al mattino dopo si sveglia con diabete 2, Alzheimer, malattie cardiovascolari, cancro, ecc…

Il nostro corpo è intelligente e ci vuole tanto bene. Prima di sviluppare una malattia grave e patologica ci manda dei segni.

Sono piccoli disagi che ci dicono che c’è un’infiammazione.

L’infiammazione è anche un fattore acceleratore dell’invecchiamento.

Contrastare l’infiammazione è la scelta migliore che tu possa fare per rallentare l’invecchiamento.

Alcuni dei segni più diffusi nelle donne, che possono indicare la presenza di un’infiammazione, sono:

– disturbi del sistema gastro-intestinale come problemi di digestione, mal di pancia, gonfiore addominale, malattie dell’intestino

– problemi della pelle: brufoli, acne, dermatite e altri

– mal di testa

-alito cattivo, gengivite

– depressione, sbalzi dell’umore improvvisi durante la giornata, ansia

– candida

– insonnia

-artrite e dolori articolari

– mancanza di energia sia fisica che mentale, stanchezza cronica. Se nel copro è presente un’infiammazione tutte le forze dell’organismo vanno consumate per contrastarla e tu, di conseguenza, rimani senza forza e energia per svolgere le attività quotidiane.

Se ti capita di avvertire frequentemente uno dei disagi sopra elencati, seguire un’alimentazione anti-infiammatoria ti può aiutare a migliorare tali condizioni e anche aiutarti a dimagrire più velocemente!

Anche se dimagrire non è l’obiettivo principale di questa scelta alimentare, la maggior parte delle persone che fanno una dieta anti-infiammatoria perde peso.

Il Dr. Andrew Greenberg dice: “Non c’è dubbio che riducendo notevolmente l’infiammazione si perde peso”. Questo perché l’eccesso di acidi grassi che circola nel sangue promuove l’infiammazione. Riducendo l’infiammazione, si pone il corpo in uno stato che è favorevole alla guarigione da malattie e al miglioramento di altre condizioni di salute. Ciò favorisce anche la perdita di peso di conseguenza.

Ti interessa sapere come puoi notevolmente migliorare la tua salute e dimagrire nello stesso tempo?
Leggendo questo articolo fino alla fine capirai come farlo.

Ma partiamo dall’inizio.

Che cos’è un’infiammazione?

L’infiammazione è un processo naturale che il sistema immunitario attiva con lo scopo di riparare i tessuti danneggiati oppure con lo scopo di difesa da organismi e sostanze a noi estranei che possono causare danni.

Se cadi e ti ferisci un ginocchio il corpo invia un flusso di sostanze e cellule a sito della lesione per aiutare la zona a combattere la potenziale infezione e per riparare i tessuti danneggiati.

L’infiammazione, quindi, non è sempre un male, è la difesa naturale del corpo contro le cellule danneggiate, i virus, i batteri, ecc. ed ha lo scopo di rimuovere dannosi invasori esterni e guarire se stesso.

L’infiammazione a volte può essere scambiata per infezione, ma le due non sono la stessa cosa. L’infezione può, tuttavia, causare infiammazione perché l’infezione è causata da sostanze nocive come batteri o funghi. In realtà l’infiammazione è la risposta del sistema immunitario alle infezioni. In questo caso l’infiammazione è buona. Ma non sempre.

Ci sono due tipi di infiammazione: una è quella acuta, l’altra è quella cronica.

L’infiammazione acuta è quella buona, si avvia rapidamente e generalmente scompare in pochi giorni.

L’infiammazione cronica invece può durare per mesi o anni a causa del fallimento dell’eliminazione della causa ed una ripetuta esposizione alle sostanze nocive.

Quando l’infiammazione diventa una condizione cronica, diventa più distruttiva per il corpo e può causare gravi problemi di salute.

Oggi giorno si sa per certo che l’infiammazione cronica è un fattore strettamente legato alla causa di ogni malattia importante: dal diabete di tipo 2 alle malattie cardiache, dalla tiroidite di Hashimoto alla fibromialgia, dalla pressione e colesterolo alti all’Alzheimer e cosi via.L’infiammazione svolge un ruolo anche nelle malattie come asma, artrite e malattia di Crohn.

L’infiammazione rientra anche nella lista di possibili cause di osteoporosi. Diversi studi hanno stabilito che i marker infiammatori presenti nel sangue sono legati alla perdita di tessuto osseo e alla maggiore fratturazione delle ossa sia nelle donne che negli uomini.

Controllare l’infiammazione attraverso la nutrizione e lo stile di vita deve essere un punto centrale per raggiungere gli obiettivi di salute.

Una dieta povera, lo stress, le allergie  e le intolleranze alimentari, uno stile di vita sedentario e molto altro può contribuire all’infiammazione cronica.

L’infiammazione cronica può rendere difficile la perdita di peso, interferire con il sonno e può causare problemi con la digestione.

Purtroppo la dieta standard di una persona comune è piena di cibi infiammatori.

Il Dr. Nicholas Perricone è uno dei principali sostenitori della dieta ani-infiammatoria ed è autore di diversi libri. Egli dice che “tutti gli alimenti rientrano in tre categorie: pro-infiammatori, neutri o anti-infiammatori”.

Ci sono tante informazioni in circolazione sui cibi anti-infiammatori, ma sai quali cibi invece sono pro-infiammatori ?

Vedi, consumare tanti alimenti anti-infiammatori avrà un minimo effetto curativo (o addirittura nullo) se nello stesso tempo continuerai a consumare i cibi che causano l’infiammazione.

I principali cibi pro-infiammatori sono:

  • Oli vegetali raffinati industriali (di mais, di soia, di colza, di girasole ecc)
  • Latticini industriali dal latte proveniente da allevamenti intensivi. I derivati di questo latte si trovano spesso in altri cibi come pane industriale, cereali e biscotti di grandi marche e così via. Il 60% di adulti non digerisce il latte.
  • Zuccheri elaborati, come lo zucchero bianco raffinato da tavola e il sciroppo di glucosio-fruttosio e tutti i prodotti che li contengono
  • Zuccheri artificiali (edulcoranti) : saccarina, aspartame, sucralosio ecc, ottenuti con un lungo e laborioso lavoro di estrazione chimica
  • Carni elaborati, prodotti dalle grandi industrie alimentari (insaccati, salumi, cotolette e sughi di carne già pronti ecc)
  • Farine bianche raffinate. Sono, praticamente, prive del tutto di nutrienti (come gli zuccheri elaborati)
  • Alcolici e super alcolici
  • Grassi idrogenati (grassi trans). Si trovano in fast food.
  • Carni (sia bianche che rosse) e uova provenienti da allevamenti intensivi dove gli animali sono nutriti con cereali a basso costo (spesso GMO) e trattati con ormoni e antibiotici. Più o meno lo stesso discorso vale per il pesce allevato.
  • Additivi chimici alimentari: coloranti, dolcificanti, conservanti, addensanti ecc.
  • Glutine. Secondo New England Journal of Medicine il glutine è legato alla causa di 55 problemi di salute. Il consumo di glutine danneggia le pareti intestinali causando permeabilità intestinale. Nel tempo la permeabilità intestinale se non curata può portare alla nascita di malattie autoimmuni come artrite reumatoide, morbo di Chron, sclerosi multipla, diabete e celiachia.
  • Grano (frumento) è un’alimento dannoso per la salute e pro-infiammatorio anche per i non celiaci e spesso la presenza di glutine non c’entra nulla. Il grano è diventato uno dei cibi che crea più intolleranza nella popolazione, sia bambini che adulti hanno effetti negativi dopo averlo mangiato, dalla semplice digestione pesante e gonfiore fino a manifestazioni allergiche più gravi. I prodotti fatti con la farina di grano, integrale e non, alzano la glicemia più di ogni altro cibo.
  • Soia. La soia è diffusissima, dal latte, allo yogurt al tofu ai fagioli. Eppure questi alimenti non sono benefici per la salute come vedrai di seguito. In Oriente infatti la soia non viene consumata così ma nell’antichità solo la soia fermentata faceva parte della dieta ed infatti è benefica per il corpo ed ha nutrito gli asiatici per millenni. La fermentazione distrugge le tossine e antinutrienti presenti producendo invece nutrienti biodisponibili. La soia, così com’è, contiene sostanze che sono tossiche per l’uomo. È per questo che la soia non fermentata può causare gravi problemi di salute, come il cancro al seno, disturbi della tiroide, danni cerebrali, calcoli renali, allergie alimentari, e altro ancora.
  • Arachidi. Non sono come altra frutta secca ma sono in realtà legumi. Sono ricche di anti-nutrienti che creano problemi intestinali e possono causare allergie e intolleranze.
  • Sale raffinato. Come nel caso di zucchero e farine raffinate è meglio consumare il sale integrale, non raffinato perché contiene tanti minerali.

Dopo aver visto questa lista ti chiedi, giustamente, cosa allora dovresti mangiare??

Prima di tutto un’alimentazione sana deve essere basata su cibi naturali, non elaborati, non trattatati dall’industria alimentare, ma presenti in natura nel loro stato naturale come: pesce pescato; carni e uova da animali cresciuti liberi al pascolo senza antibiotici e ormoni; verdure e frutta fresche biologiche e stagionali ecc.

Ma alcuni di questi cibi naturali hanno anche le proprietà anti-infiammatori.

I principali cibi anti-infiammatori sono:

  • Verdure. Sopratutto verdure crocifere (broccoli, cavoli, cavolfiori) e verdure a foglia verde (sedano,spinaci, insalata). Ma non solo, anche rape, barbabietole, zucche, zucchine, patate dolci, carote, cipolle, aglio, pomodoro etc
  • Pesce azzurro pescato: sardine, alici, salmone. Ricco di acidi grassi omega-3 con potenti proprietà anti-infiammatori.
  • Frutti di bosco: mirtilli, ribes, lamponi
  • Frutta: ananas, pompelmo, kiwi, limoni, papaya
  • Grassi sani: avocado, olio extravergine d’oliva, olio di cocco, olio e semi di lino, di chia, di zucca, noci, mandorle
  • Spezie: curcuma, zenzero
  • Té verde
  • Cioccolato extra-fondente (dal 85% in su)
  • Vino rosso biologico
  • Brodo di ossa

IL brodo di ossa è scomparso dalla tradizione italiana. Anche se sembra strano la scienza di oggi conferma ciò che le nostre nonne ci dicono già da tempo: il brodo casalingo aiuta a curare i raffreddori e non solo. Il brodo di ossa infatti contiene minerali in una forma che il corpo può assimilare facilmente, non solo il calcio, ma anche il magnesio, il fosforo, il silicio, lo zolfo e tracce di altri minerali. Contiene sostanze rilasciate dalle cartilagini e dai tendini, come il solfato di condroitina e la glucosamina, ora venduti come costosi integratori per l’artrite e i dolori articolari. Contiene anche il collagene e gli amino acidi che possono curare malattie dell’intestino.

Quindi per ridurre l’infiammazione bisogna eliminate le fonti di infiammazione dalla dieta, iniziare ad incorporare un alimento anti-infiammatorio nuovo ogni giorno (non aver paura di provare cibi nuovi) e, se necessario, integrare una dieta sana con gli integratori.

Affrontando l’infiammazione con alimenti anti-infiammatori non solo è possibile alleviare i sintomi di vari malattie, ma è possibile anche guarirne.

Disclaimer: presenti informazioni sono da considerarsi di carattere puramente divulgativo, non sono destinati a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Per qualsiasi dubbio chiedi un consiglio dal tuo medico di fiducia.

Personalmente, grazie all’alimentazione anti-infiammatoria ho risolto tanti i miei problemi di salute come disturbi intestinali, problemi di digestione, gonfiore addominale, candida, acne e stanchezza cronica.

Per fortuna, uno dei modi più semplici ed efficaci per combattere l’infiammazione è la dieta!

Gli alimenti con acidi grassi omega 3, antiossidanti e altri nutrienti importanti per la salute sono anti-infiammatori naturali. Consumandoli regolarmente nei tuoi pasti o attraverso integratori è possibile ridurre il rischio di infiammazione e dei suoi effetti nocivi.

Anche se dimagrire non è l’obiettivo principale di questa scelta alimentare, la maggior parte delle persone che fanno una dieta anti-infiammatoria perde peso. Non è male come il bonus, non è vero?

Riferimenti

Come il glutine danneggia le pareti intestinali causando malattie autoimmuni

Il grano è dannoso per la salute non solo per colpa di glutine

9 ragioni per cui la soia rovina la tua salute

Dr. Ongaro: Rallentare l’invecchimaento è possibile

L’articolo di Dr. Ongaro I migliori cibi anti-infiammatori

Dr. Spattini: La dieta anti-infiammatoria riduce la perdita dell’osso

Il brodo di ossa è alleato della salute

Segni della presenza di un’infiammazione che non puoi trascurare

L’infiammazione è la causa di tutte le malattie importanti

Dr. Axe: i migliori cibi anti-infiammatori

Dr. Jockers: i migliori cibi anti-infiammatori

Cibi da evitare che causano l’infiammazione

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